Un anno fa è entrata a far parte del nostro corredo la nuova ammiraglia di casa Nikon, la tanto attesa D5.
La nostra non sarà una recensione da “laboratorio”, ma vi parleremo delle nostre sensazioni durante le intense giornate che caratterizzano un reportage di matrimonio. Quindi niente grafici, foto di prove a vari step di iso, elenco delle miriadi di funzionalità dei vari menù..
Una recensione sicuramente soggettiva ma incentrata su giudizi sul campo, nei quali saltano all’occhio le reali migliorie e qualità dell’ammiraglia Nikon, e giudizi basati sul nostro modo di vedere e vivere la fotografia di matrimonio, che impone tempi nei quali tutto deve essere immediato. La scelta dei parametri, le luci delle svariate scene che si propongono davanti a noi, i momenti irripetibili vissuti dagli sposi che devono essere colti quasi istantaneamente. Cogliere l’attimo è tutto nella fotografia di reportage.
Siamo oramai abituati da anni a lavorare con Nikon D4, e prima ancora con Nikon D700 e Nikon D3, le quali ci hanno regalato molte soddisfazioni nella fotografia di matrimonio, quindi la scelta della D5 è stata presa quasi ad occhi chiusi viste le caratteristiche sulla carta.
Il corpo macchina è analogo a quello della D4, anche se appena impugnata si nota la più pronunciata impugnatura per il pollice e la maggior profondità dell’incavo per i polpastrelli, la sensazione è di una macchina leggermente più squadrata. Ci è piaciuta in particolar modo la scelta di spostare il tasto iso al posto del tasto mode, che permette di variare istantaneamente la sensibilità senza dover spostare le mani e togliere l’occhio dall’oculare.
Il peso è, come tutte le ammiraglie, abbastanza importante, ma il bilanciamento della macchina rimane come al solito perfetto, sia che usi un obiettivo fisso come un 50mm, che con un lungo e piu’ pesante 70/200, e grazie a questo anche dopo un intensa giornata di matrimonio non si torna a casa con i polsi troppo indolenziti.
Il nuovo display touch screen è un altra grande novità della D5, molto comodo per scorrere o ingrandire le foto, togliendo di fatto la necessità di usare pulsanti o ghiere, oltre ad avere maggiore risoluzione rispetto ai modelli precedenti. In live view risulta molto comodo anche poter selezionare il punto di messa a fuoco in maniera istantanea sempre senza dover usare i joystick.
Un altra nuova funzionalità che abbiamo molto apprezzato è la possibilità della raffica a 3fps in modalità quiet, utilissima negli scatti nei momenti più intimi e in chiesa quando il normale scatto può essere troppo invasivo in fatto di rumore.
Nelle novità degne di nota si aggiunge la calibrazione automatica degli obiettivi selezionabile con la semplice pressione di due pulsanti, anche se non ne abbiamo ancora avuta la necessità al momento.
Le impressioni durante i primi utilizzi sono state di stupore in molti aspetti, anche se i più evidenti sono la velocità dell’autofocus e la tenuta ad altissimo iso.

L’autofocus è qualcosa di stupefacente, qualsiasi modalità scegliate è un passo avanti rispetto ai suoi predecessori. In modalità inseguimento del soggetto raramente si perde il riferimento, e nella modalità dinamic area AF selezionando un punto di messa a fuoco i punti adiacenti aiutano a mantenere a fuoco il soggetto anche nel caso di spostamenti nelle vicinanze del punto prescelto, questo è un aiuto che permette di non perdere molti scatti che altrimenti sarebbero da buttare. In tutto questo aiuta anche la velocità dell’ AF continuo, e la capacità di mettere a fuoco praticamente al buio.
Per quanto riguarda la tenuta ad alti iso potremmo parlare per ore, anche in base alle miriadi di test e pareri visti sul web, ma semplicemente possiamo dire che per quanto riguarda la nostra esperienza abbiamo scattato con risultai ottimi in condizioni dove le nostre reflex precedenti faticavano anche solo a mettere a fuoco. Un altro passo avanti che ci permette di dimenticare l’uso del flash e avere comunque file con una quantità di rumore facilmente rimovibile in fase di post produzione.
Anche per quanto riguarda il bilanciamento del bianco abbiamo notato un miglioramento rispetto alla D4, l’incarnato mantiene quasi sempre la giusta tonalità anche in condizioni difficili di luce.
Nikon D5 ti da sicurezza, velocità, reattività e qualità oltre ogni aspettativa.
A nostro parere Nikon ha fatto un lavoro eccelso, spostando ancora più in alto i limiti dei suoi predecessori, nel matrimonio questo ci permette di avere ottimi risultati anche in situazioni difficili.
Queste nostre prime impressioni verranno analizzate più a fondo in seguito, dove vi parleremo più approfonditamente dei tanti punti di forza di questa reflex. Per ora possiamo comunque dire che la nostra aspettativa è stata ampiamente soddisfatta da Nikon D5, anzi, ci ha lasciati a bocca aperta.
Tutto questo viene ampliato dall’assistenza tempestiva che caratterizza Nital Italia nei momenti di bisogno, e dalla conosciuta qualità delle ottiche Nikkor che ci accompagnano da anni nel nostro lavoro di fotografia di matrimonio.

Il fotografo del Vostro matrimonio

Se hai bisogno di un fotografo per il il tuo matrimonio e ti sono piaciuti i nostri servizi, saremo onorati di essere al tuo servizio.

7 + 7 =

Un anno fa è entrata a far parte del nostro corredo la nuova ammiraglia di casa Nikon, la tanto attesa D5.
La nostra non sarà una recensione da “laboratorio”, ma vi parleremo delle nostre sensazioni durante le intense giornate che caratterizzano un reportage di matrimonio. Quindi niente grafici, foto di prove a vari step di iso, elenco delle miriadi di funzionalità dei vari menù..
Una recensione sicuramente soggettiva ma incentrata su giudizi sul campo, nei quali saltano all’occhio le reali migliorie e qualità dell’ammiraglia Nikon, e giudizi basati sul nostro modo di vedere e vivere la fotografia di matrimonio, che impone tempi nei quali tutto deve essere immediato. La scelta dei parametri, le luci delle svariate scene che si propongono davanti a noi, i momenti irripetibili vissuti dagli sposi che devono essere colti quasi istantaneamente. Cogliere l’attimo è tutto nella fotografia di reportage.
Siamo oramai abituati da anni a lavorare con Nikon D4, e prima ancora con Nikon D700 e Nikon D3, le quali ci hanno regalato molte soddisfazioni nella fotografia di matrimonio, quindi la scelta della D5 è stata presa quasi ad occhi chiusi viste le caratteristiche sulla carta.
Il corpo macchina è analogo a quello della D4, anche se appena impugnata si nota la più pronunciata impugnatura per il pollice e la maggior profondità dell’incavo per i polpastrelli, la sensazione è di una macchina leggermente più squadrata. Ci è piaciuta in particolar modo la scelta di spostare il tasto iso al posto del tasto mode, che permette di variare istantaneamente la sensibilità senza dover spostare le mani e togliere l’occhio dall’oculare.
Il peso è, come tutte le ammiraglie, abbastanza importante, ma il bilanciamento della macchina rimane come al solito perfetto, sia che usi un obiettivo fisso come un 50mm, che con un lungo e piu’ pesante 70/200, e grazie a questo anche dopo un intensa giornata di matrimonio non si torna a casa con i polsi troppo indolenziti.
Il nuovo display touch screen è un altra grande novità della D5, molto comodo per scorrere o ingrandire le foto, togliendo di fatto la necessità di usare pulsanti o ghiere, oltre ad avere maggiore risoluzione rispetto ai modelli precedenti. In live view risulta molto comodo anche poter selezionare il punto di messa a fuoco in maniera istantanea sempre senza dover usare i joystick.
Un altra nuova funzionalità che abbiamo molto apprezzato è la possibilità della raffica a 3fps in modalità quiet, utilissima negli scatti nei momenti più intimi e in chiesa quando il normale scatto può essere troppo invasivo in fatto di rumore.
Nelle novità degne di nota si aggiunge la calibrazione automatica degli obiettivi selezionabile con la semplice pressione di due pulsanti, anche se non ne abbiamo ancora avuta la necessità al momento.
Le impressioni durante i primi utilizzi sono state di stupore in molti aspetti, anche se i più evidenti sono la velocità dell’autofocus e la tenuta ad altissimo iso.

L’autofocus è qualcosa di stupefacente, qualsiasi modalità scegliate è un passo avanti rispetto ai suoi predecessori. In modalità inseguimento del soggetto raramente si perde il riferimento, e nella modalità dinamic area AF selezionando un punto di messa a fuoco i punti adiacenti aiutano a mantenere a fuoco il soggetto anche nel caso di spostamenti nelle vicinanze del punto prescelto, questo è un aiuto che permette di non perdere molti scatti che altrimenti sarebbero da buttare. In tutto questo aiuta anche la velocità dell’ AF continuo, e la capacità di mettere a fuoco praticamente al buio.
Per quanto riguarda la tenuta ad alti iso potremmo parlare per ore, anche in base alle miriadi di test e pareri visti sul web, ma semplicemente possiamo dire che per quanto riguarda la nostra esperienza abbiamo scattato con risultai ottimi in condizioni dove le nostre reflex precedenti faticavano anche solo a mettere a fuoco. Un altro passo avanti che ci permette di dimenticare l’uso del flash e avere comunque file con una quantità di rumore facilmente rimovibile in fase di post produzione.
Anche per quanto riguarda il bilanciamento del bianco abbiamo notato un miglioramento rispetto alla D4, l’incarnato mantiene quasi sempre la giusta tonalità anche in condizioni difficili di luce.
Nikon D5 ti da sicurezza, velocità, reattività e qualità oltre ogni aspettativa.
A nostro parere Nikon ha fatto un lavoro eccelso, spostando ancora più in alto i limiti dei suoi predecessori, nel matrimonio questo ci permette di avere ottimi risultati anche in situazioni difficili.
Queste nostre prime impressioni verranno analizzate più a fondo in seguito, dove vi parleremo più approfonditamente dei tanti punti di forza di questa reflex. Per ora possiamo comunque dire che la nostra aspettativa è stata ampiamente soddisfatta da Nikon D5, anzi, ci ha lasciati a bocca aperta.
Tutto questo viene ampliato dall’assistenza tempestiva che caratterizza Nital Italia nei momenti di bisogno, e dalla conosciuta qualità delle ottiche Nikkor che ci accompagnano da anni nel nostro lavoro di fotografia di matrimonio.

Il fotografo del Vostro matrimonio

Se hai bisogno di un fotografo per il il tuo matrimonio e ti sono piaciuti i nostri servizi, saremo onorati di essere al tuo servizio.

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8 + 3 =